Il Progetto

Il progetto Testimone ha l’obiettivo di sperimentare una gestione ecosostenibile e definire un nuovo protocollo agronomico per la coltivazione del nocciolo che preveda: inerbimento pluriennale delle interfile, utilizzo di agenti di biocontrollo, avifauna utile per integrare le possibili strategie di controllo di fitofagi e patogeni attraverso l’aumento della biodiversità e la ricostituzione di un equilibrio naturale, l’installazione di casette nido per la nidificazione di piccoli volatili, trattamenti con prodotti di derivazione naturale (per esempio propoli) e la creazione di un’area di biodiversità con la presenza di un pollaio e arnie all’interno di un noccioleto di 9 ha.

Progetto Testimone, nocciole ecosostenibili
progetto testimone

Fra le attività innovative, vi è la pratica di controllo biologico degli insetti come balanino e cimice, che sarà attuata con l’installazione di piccole casette nido, alcune dotate di webcam, ove alloggeranno piccoli volatili entomofagi che consentiranno il controllo di insetti dannosi alla coltura.

progetto testimone

Le attività del POI saranno dirette alla valutazione della sinergia delle singole strategie di controllo poste in atto per valutarne la sostenibilità ambientale, agronomica ed economica nel confronto con una normale strategia aziendale. Quindi la scelta di un miscuglio da inerbimento che possa avere la funzione di: nutrire il noccioleto tramite le leguminose, stimolare un miglioramento del suolo, avere una maggiore capacità di assorbimento dell’acqua e ridurre i danni da compattamento del suolo tipico del noccioleto convenzionale.

 

Il monitoraggio della presenza degli uccelli sarà svolto grazie a piccole unità nido “intelligenti” dotate di una fototrappola per la registrazione delle immagini dei piccoli volatili. Il fine è di popolare il noccioleto di uccelli innocui ma grandi predatori di insetti nei periodi di covata. L’obiettivo è di avere una forte presenza di avifauna per ridurre il numero di cimici e balanini. Per il controllo dei danni da malattie fungine e batteriche saranno utilizzati i trattamenti a base di zeolite e propoli biologica.

Il Gruppo di Lavoro IPSP CNR

L’attività di ricerca è basata sullo studio dei meccanismi molecolari che regolano le interazioni tra le piante, i patogeni e i microorganismi benefici.

 

L’attività scientifica svolta dalla Dott.ssa Michelina Ruocco riguarda principalmente l’ambito del controllo biologico delle fitopatie, dei meccanismi molecolari coinvolti nella patogenesi e nel biocontrollo e la caratterizzazione molecolare di importanti funghi patogeni ed antagonisti.

 

In quest’ultimo decennio l’attività di ricerca è stata finalizzata allo studio delle interazioni tra microrganismi benefici, patogeni e piante, al fine di ampliare le conoscenze sui meccanismi alla base delle attività di bio-controllo per lo sviluppo di nuove biotecnologie, principalmente mediante l’isolamento e caratterizzazione di proteine ed enzimi dai filtrati colturali di funghi benefici che abbiano un effetto sulla crescita della pianta, sull’induzione della resistenza sistemica, sulla tolleranza agli stress biotici ed abiotici.

Il G.O. (Gruppo Operativo) del progetto TESTIMONE è composto da due partner.

Il soggetto capofila è l’Azienda Agricola Antica Rufrae srl che dal 1998 produce nocciole con il metodo biologico ed è sempre alla ricerca di nuovi metodi e macchinari per il miglioramento della gestione aziendale.

Il CNR IPSP svolgerà ruolo di messa a punto dei protocolli e di controllo e monitoraggio delle attività di campo per quanto attiene alle tecniche di controllo biologico integrato.

PROFESSIONISTA RUOLO MANSIONI
Maurilia Maria Monti Ricercatrice III livello Messa a punto delle applicazioni biotecnologiche
Annalisa Cozzolino CTER Applicazione delle biotecnologie individuate, crescita microrganismi benefici
Paolo Alfonso Pedata Ricercatore III livello Entomologo